<![CDATA[Ultime notizie e documenti da Archivio Newsletter 2010]]> http://www.fitosanitario.mo.it/index.php/attivita+e+servizi/attivita/id/312 Sun, 20 May 2012 04:14:04 +0200 http://www.fitosanitario.mo.it/img/logo.jpg <![CDATA[Ultime notizie e documenti da Archivio Newsletter 2010]]> http://www.fitosanitario.mo.it/index.php/attivita+e+servizi/attivita/id/312 Zend_Feed http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss <![CDATA[Incontro tecnico su alcuni fitofagi di pero e ciliegio]]> http://www.fitosanitario.mo.it/index.php/attivita+e+servizi/attivita/id/312#news59  Sono disponibili le relazioni dell'incontro tecnico su lacuni fitofagi di pero e melo presentate il 6/12.

Presentazione deformazione pero (di Luca Casoli - Cons Fitos. di Reggio Emilia)

Presentazione deformazione pero (di Nannini/Caruso/Bortolotti - Cons. Fitos. Modena)

Presentazione mosca ciliegio (di Stefano Caruso - Cons. Fitos. Modena)

Presentazione cocciniglia bianca (di Alberto Reggiani - CAA)

Presentazione sulla situazione fitosanitaria del 2010 (di Massimo Fornaciari - CESAC)

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Mon, 20 Dec 2010 14:42:31 +0100
<![CDATA[Platani: le potature devono essere autorizzate]]> http://www.fitosanitario.mo.it/index.php/attivita+e+servizi/attivita/id/312#news56 Il decreto di lotta obbligatoria al cancro colorato stabilisce che occorre l'autorizzazione del Servizio fitosanitario prima di effettuare interventi su platano (potature, abbattimenti, lavori che coinvolgono l'apparato radicale).

E' possibie scaricare la modulistica necessaria per l'autorizzazione alle pratiche di potatura sul sito del Servizio Fitosanitario Regionale

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Wed, 24 Nov 2010 10:23:00 +0100
<![CDATA[Cancro batterico dell’actinidia, la Regione predispone una strategia di prevenzione]]> http://www.fitosanitario.mo.it/index.php/attivita+e+servizi/attivita/id/312#news51  La Giunta regionale ha approvato una delibera che dispone misure di emergenza per contrastare la diffusione in Emilia-Romagna del cancro batterico del kiwi, causato da Pseudomonas syringae pv. actinidiae. Maggiori informazioni possono essere rinvenute sul sito del Servizio Fitosanitario Regionale.

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Thu, 30 Sep 2010 09:56:33 +0200
<![CDATA[In incremento la presenza di cocciniglia bianca nei pereti del modenese]]> http://www.fitosanitario.mo.it/index.php/attivita+e+servizi/attivita/id/312#news49 La presenza di cocciniglia bianca (Pseudococcus comstocki) è stata segnalata in alcuni pereti,  durante  la raccolta, con maggior frequenza rispetto agli scorsi anni. In realtà, le prime segnalazioni di questo parassita risalgono, in provincia di Modena, già dal 2006. Successivamente un’indagine condotta nel periodo 2007-2009, ne ha evidenziato la distribuzione in diversi comuni del basso Modenese (Masi A., Reggiani A.,  Maini S. 2010. Atti delle Giornate Fitopatologiche).

Le varietà più colpita è William, ma la presenza è stata segnalata anche su Max Red Bartlett e Kaiser. In questa fase  l’attacco è riconoscibile dall’insediamento di esemplari del pseudococcide di colore bianco nella cavità calicina o nei punti di contatto dei frutti. Oltre al deprezzamento estetico della produzione si possono avere problemi di conservazione causati da fenomeni degenerativi dei tessuti. Ulteriori danni sulla produzione causati dall’infestazione sono le punture di nutrizione e l’emissione di  melata con conseguente sviluppo di fumaggini. Gli attacchi sono maggiormente concentrati nella parte alta dei frutteti.

Il parassita sverna come uovo nella corteccia e la massima schiusura delle uova avviene nella prima metà di aprile, in coincidenza delle fasi fenologiche del pero  di fine fioritura – allegagione. Nei nostri ambienti la cocciniglia è in grado,  di svolgere tre generazioni. Sulla base di queste informazioni sarà opportuno avviare, dal prossimo anno, specifiche sperimentazioni per individuare corrette strategie di difesa da adottare nelle aziende colpite.

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Mon, 16 Aug 2010 10:39:56 +0200
<![CDATA[Il maltempo colpisce ancora la provincia di Modena]]> http://www.fitosanitario.mo.it/index.php/attivita+e+servizi/attivita/id/312#news48 I temporali di questi giorni sono stati accompagnati su parte della provincia da grandine e raffiche di vento. In
alcuni comuni (es. Mirandola, San Felice, San Possidonio, Modena), l’intensità degli eventi è risultata
particolarmente grave.
Le condizioni createsi richiedono pertanto una particolare attenzione ed una serie di interventi mirati.
Su pomacee, al fine di contenere lo sviluppo e la diffusione delle infezioni di Colpo di Fuoco Batterico
(Erwinia amylovora), si consiglia di :
• intervenire non appena possibile con prodotti rameici (si raccomanda come sempre il rispetto del
tempo di carenza dei formulati impiegati);
• asportare tempestivamente le parti infette, che dovranno essere distrutte attraverso bruciatura, come
previsto dal Decreto di Lotta Obbligatoria.
Prestare la massima attenzione soprattutto in quei frutteti in cui erano già presenti i sintomi della batteriosi.
Su vite, anche in assenza di lesioni su grappolo, sta aumentando la predisposizione all’insorgenza della
botrite.
Si consiglia di intervenire con prodotti specifici: boscalid (Cantus tc 28 gg), pirimetanil, (es. Scala tc 21 gg),
mepanipyrim (Frupica tc 21 gg), ciprodinil + fludioxonil (es. Switch tc 21 gg), o fenexamid (Teldor tc 7 gg).
Per le altre colture valutare l’opportunità di eseguire interventi di difesa mirati, a protezione dei danni subiti.

In alcune zone della provincia di Modena si sono registrati gravi attacchi da grandine.
Purtroppo l’evento ha interessato molte colture prossime alla raccolta come pomodoro, susine e pesche, pere, vite e mais. In questi casi altro non si può checonstatare il danno sulla produzione.
Può comunque risultare ancora opportuno eseguire interventi di difesa specifici.

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Mon, 16 Aug 2010 10:35:04 +0200
<![CDATA[Colpo di fuoco batterico: ancora un anno impegnativo]]> http://www.fitosanitario.mo.it/index.php/attivita+e+servizi/attivita/id/312#news46  

 

 

 

Le condizioni climatiche ed ambientali lo facevano temere: abbondanti rifioriture secondarie, temporali e
temperature ottimali per lo sviluppo del batterio hanno così innescato un processo infettivo diffuso e piuttosto
difficile da contenere.


Da circa un mese e mezzo il Colpo di fuoco è riapparso nei nostri frutteti, dapprima nelle zone da sempre più
colpite, e con infezioni derivanti dai fiori secondari o cancri vecchi non adeguatamente controllati nel periodo
invernale. Poi si sono susseguite infezioni del tutto nuove (tanto su giovani germogli che su branche e
brachette), e ubiquitariamente diffuse sulla provincia.


La situazione si è evoluta rapidamente e sta causando molte difficoltà alla normale gestione. I passaggi di
pulizia si susseguono, specie nei giovani impianti in cui le infezioni progrediscono con maggiore vigoria e
rapidità.


Dal monitoraggio territoriale sono state controllate circa 300 aziende e le zone più colpite sono appunto
quelle di Nonantola, Ravarino e Castelfranco, perché colpite da grandine e le aree della bassa, in cui il
Colpo di fuoco ha da sempre creato notevoli disagi. Al momento non si rilevano infezioni importanti su melo
e sulle ornamentali, mentre sono stati riscontrati alcuni casi su cotogno.


Come sempre si raccomanda la massima attenzione specie in presenza di infezioni o di rifioriture e si
rimarca il fondamentale apporto della pulizia dagli organi infetti che devono essere eliminati (tagliare 40-50
cm sotto il punto di infezione) e bruciati. Nel caso di gravi infezioni su giovani piante, non più risanabili, si
consiglia l’estirpo dell’intera pianta.

 

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Mon, 02 Aug 2010 11:33:37 +0200
<![CDATA[Cercospora della bietola: al via i trattamenti per la stagione 2010.]]> http://www.fitosanitario.mo.it/index.php/attivita+e+servizi/attivita/id/312#news44 Al momento la situazione di campo pare tranquilla e solo occasionalmente sono stati segnalati sul territorio campi in cui sia stata evidenziata la presenza delle pustole.
I casi identificati sono prevalentemente varietà non tolleranti, In considerazione della necessità di programmare gli interventi di difesa, frequentemente affidati a terzisti, delle abbondanti precipitazioni della settimana passata e del superamento soglia del modello previsionale, con il bollettino del 21 giugno saranno indicati i trattamenti verso tale avversità.
 

Relativamente al 1° modulo di estirpo (entro il 10/9) e sulle varietà non tolleranti nei confronti della cercospora (aaron, tucano, shanon, zepyir, verdi, radar, bison, ricros,fernando, nestorix, elvis, duetto, genio, alezan, florida, ariete, impala, massima, houston, rizor, pauletta, ricer, piera) in presenza della malattia, potranno avviarsi i trattamenti  fungicidi.

Per le varietà a media tolleranza non esistono ancora condizioni di rischio.
Si rammenta che i prodotti utilizzati per cercospora e ammessi in Disciplinare hanno valenza anche verso Oidio.
Fermi i limiti di etichetta di ogni singolo preparato, sono ammessi al massimo due interventi per gli estirpi entro il 10/9 mentre, per gli altri. il limite è di tre interventi.

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Mon, 21 Jun 2010 12:47:19 +0200
<![CDATA[Deroghe Affirm e Coragen per DPI 2010]]> http://www.fitosanitario.mo.it/index.php/attivita+e+servizi/attivita/id/312#news40 A seguito dell'estensione di etichetta di Emamectina e Chlorantraniliprole viene concesso in deroga l'utilizzo dei relativo prodotti commerciali, Affirm e Coragen, nell'ambito dei Disciplinati di produzione integrata 2010.

In allegato sono riportati gli impieghi, le avversità e il numero degli interventi previsti.

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Thu, 17 Jun 2010 13:14:49 +0200
<![CDATA[Monitoraggi di campo]]> http://www.fitosanitario.mo.it/index.php/attivita+e+servizi/attivita/id/312#news39 Diverse sono le avversità monitorate in campo. Particolare attenzione è data alle lotte obbligatorie e agli organismi di recente introduzione.

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Wed, 16 Jun 2010 09:05:17 +0200
<![CDATA[Psilla del pero]]> http://www.fitosanitario.mo.it/index.php/attivita+e+servizi/attivita/id/312#news38  Da alcune settimane la psilla del pero  (Cacopsilla pyri)  sta destando alcune preoccupazioni....

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Wed, 16 Jun 2010 08:53:32 +0200