Dopo il freddo gia' visibili i primi danni

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Dopo un autunno sostanzialmente mite, ha fatto seguito un inverno caratterizzato da temperature rigide. Nello specifico, nel mese di dicembre, i valori minimi sono risultati al di sotto di 0°C per oltre 2/3 del periodo.

In alcuni punti della rete di rilevamento provinciale, si sono registrate temperature inferiori a -15°C.

Altrettanto critico è stato anche l’inizio del 2010, col mantenimento dei medesimi estremi. Da gennaio ad oggi si è scesi al di sotto dello zero in 35 giornate, con picchi decisamente bassi.

Con un simile andamento meteorologico si sono verificati, in forma variabile, dei danni a carico delle piante.

A seguito dei controlli eseguiti si sono rilevate alterazioni dei tessuti e delle gemme, soprattutto su drupacee. Al momento sembrano maggiormente colpite le varietà più sensibili di ciliegio ed albicocco.

Su vite i danni più evidenti sono a carico degli impianti potati anticipatamente, soprattutto sui vasi legnosi dei tralci di maggiore vigoria.

Tra le specie meno diffuse si registrano problemi su piante di olivo, kaki e, ovviamente, actinidia.

Ad oggi non sono stati riscontarti danni evidenti a carico delle pomacee.

In generale, comunque, occorrerà attendere la ripresa vegetativa per quantificare con maggior precisione le ripercussioni causate dal periodo trascorso.


Modena, 15 Febbraio 2010