Colpo di fuoco batterico: ancora un anno impegnativo

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Le condizioni climatiche ed ambientali lo facevano temere: abbondanti rifioriture secondarie, temporali e temperature ottimali per lo sviluppo del batterio hanno così innescato un processo infettivo diffuso e piuttosto difficile da contenere.

Da circa un mese e mezzo il Colpo di fuoco è riapparso nei nostri frutteti, dapprima nelle zone da sempre più colpite, e con infezioni derivanti dai fiori secondari o cancri vecchi non adeguatamente controllati nel periodo invernale. Poi si sono susseguite infezioni del tutto nuove (tanto su giovani germogli che su branche e brachette), e ubiquitariamente diffuse sulla provincia.

La situazione si è evoluta rapidamente e sta causando molte difficoltà alla normale gestione. I passaggi di pulizia si susseguono, specie nei giovani impianti in cui le infezioni progrediscono con maggiore vigoria e rapidità.

Dal monitoraggio territoriale sono state controllate circa 300 aziende e le zone più colpite sono appunto quelle di Nonantola, Ravarino e Castelfranco, perché colpite da grandine e le aree della bassa, in cui il Colpo di fuoco ha da sempre creato notevoli disagi. Al momento non si rilevano infezioni importanti su melo e sulle ornamentali, mentre sono stati riscontrati alcuni casi su cotogno.

Come sempre si raccomanda la massima attenzione specie in presenza di infezioni o di rifioriture e si rimarca il fondamentale apporto della pulizia dagli organi infetti che devono essere eliminati (tagliare 40-50 cm sotto il punto di infezione) e bruciati. Nel caso di gravi infezioni su giovani piante, non più risanabili, si consiglia l’estirpo dell’intera pianta.


Modena, 02 Agosto 2010