In incremento la presenza di cocciniglia bianca nei pereti del modenese

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La presenza di cocciniglia bianca (Pseudococcus comstocki) è stata segnalata in alcuni pereti,  durante  la raccolta, con maggior frequenza rispetto agli scorsi anni. In realtà, le prime segnalazioni di questo parassita risalgono, in provincia di Modena, già dal 2006. Successivamente un’indagine condotta nel periodo 2007-2009, ne ha evidenziato la distribuzione in diversi comuni del basso Modenese (Masi A., Reggiani A.,  Maini S. 2010. Atti delle Giornate Fitopatologiche).

Le varietà più colpita è William, ma la presenza è stata segnalata anche su Max Red Bartlett e Kaiser. In questa fase  l’attacco è riconoscibile dall’insediamento di esemplari del pseudococcide di colore bianco nella cavità calicina o nei punti di contatto dei frutti. Oltre al deprezzamento estetico della produzione si possono avere problemi di conservazione causati da fenomeni degenerativi dei tessuti. Ulteriori danni sulla produzione causati dall’infestazione sono le punture di nutrizione e l’emissione di  melata con conseguente sviluppo di fumaggini. Gli attacchi sono maggiormente concentrati nella parte alta dei frutteti.

Il parassita sverna come uovo nella corteccia e la massima schiusura delle uova avviene nella prima metà di aprile, in coincidenza delle fasi fenologiche del pero  di fine fioritura – allegagione. Nei nostri ambienti la cocciniglia è in grado,  di svolgere tre generazioni. Sulla base di queste informazioni sarà opportuno avviare, dal prossimo anno, specifiche sperimentazioni per individuare corrette strategie di difesa da adottare nelle aziende colpite.


Modena, 16 Agosto 2010