Rifiuti agricoli: ancora tutti fermi
Dalla fine del mese di maggio scorso risulta sospeso l’accordo di programma in provincia di Modena. Purtroppo infatti, a seguito dell’evoluzione legislativa, relativa alla gestione dei rifiuti speciali ed alle applicazioni del Sistri, non è più stato possibile per le aziende agricole conferire presso i CdR (Centri di Raccolta) ed in ogni altro centro di raccolta dislocato sul territorio.
In attesa di definire le possibilità operative, venne data l’indicazione alle singole aziende di stoccare i rifiuti, avendo la possibilità di poterne immagazzinare fino a 30 metri cubi, per un tempo non superiore all’anno dal momento “della produzione del rifiuto”.
Nel frattempo il Consorzio Fitosanitario Provinciale di Modena si è attivato a più livelli per districare l’intreccio creatosi. Va ricordato infatti, che fino a quel momento, attraverso l’accordo di programma è stato possibile recuperare nel modo migliore i rifiuti agricoli. La strada intrapresa dal 1998, si è mostrata completa, economica e snella, senza complicazioni burocratiche.
Per tale motivo si è tentato, e lo si ricerca ancora, di ripristinarne il servizio. In questo c’e stata la massima sensibilità e collaborazione degli Assessorati competenti, delle Associazioni di categoria, delle strutture produttive e delle stesse Aziende multiutilities.
Mentre si è cercato, anche presso le opportune sedi nazionali, di ottenere percorsi normativi specifici per il mondo agricolo, sono state studiate le possibili vie per riavviare la raccolta dei rifiuti speciali. Si stanno vagliando anche percorsi eccezionali (come lo fu la raccolta di quest’anno, organizzata dal Consorzio Fitosanitario per i contenitori non bonificati) individuando nuovamente centri di raccolta definiti ed organizzati. Le alternative, su cui comunque ci si impegna per contenere i costi applicativi, ricadono su raccolte “porta a porta”.
Comprendendo le difficoltà che si stanno accumulando (come i rifiuti), ci prendiamo l’impegno di dare le risposte attese immediatamente dopo la soluzione dei problemi.
Preme ricordare che purtroppo la materia è in continua evoluzione (solo ad agosto, per esempio, era uscito un aggiornamento normativo, che sospendeva il Sistri, poi reintrodotto poco dopo). L’intento è di trovare una soluzione equilibrata in linea con le normative vigenti e che soddisfi le parti interessate, evitando, se possibile, derive tortuose.
Modena, 09 Novembre 2011

