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VENDEMMIA, FASE DELICATA PER I MARCIUMI


Complici l’andamento meteo e condizioni agronomiche non sempre ideali, si registra una rapida evoluzione sullo stato di salute delle nostre uve. Osserviamo infatti un rapido aumento di marciumi, spesso non originati da agenti patogeni. In larga misura la degenerazione dei tessuti è correlata ad acini che cedono perché particolarmente idratati e turgidi. Il guasto avviene sia per semplice azione fisica o per microlesioni, con un decadimento della produzione che precipita a cascata.

Tutto sommato si era a giunti all’invaiatura in buone condizioni (pochi i danni da grandine o da fitofagi). Col sopraggiungere della maturazione, dopo una lunga estate calda, gli equilibri dei grappoli erano particolarmente delicati (in funzione delle irrigazioni e della gestione della chioma). Sono poi bastati alcuni punti critici, come uno spillo che si avvicina ad un palloncino teso, per determinare la situazione che oggi preoccupa. In numerosi casi si osserva la presenza di Drosofile (sia D. suzukii che D. melanogaster); in qualche caso abbiamo rilevato punture da cimice; in altri contesti le lesioni si sono amplificate a seguito degli attacchi di tignoletta. Non per ultima ricordiamo la generazione conclusiva delle cocciniglie farinose, subdole nell’aggredire la parte interna dei grappoli.

Arrivati a questo punto si tratta di arginare i danni, senza attendersi miracoli. Gli interventi fitosanitari sono mirati al contenimento delle infezioni, sapendo che botrite e marciumi acidi hanno agenti diversi e, di riflesso, sono contrastati da sostanze e microrganismi diversi. A tali prodotti si uniscono quei prodotti (come zeoliti o caolino), che hanno anche una azione fisica diretta su tessuti e mosto. Altrettanto le operazioni di potatura verde, in preparazione alla vendemmia, pesano sullo stato di salute degli acini. I grappoli esposti sono più facilmente raggiungibili dai trattamenti fitosanitari; però, pur beneficiando della ventilazione, risultano ulteriormente soggetti agli agenti esterni (che, soprattutto, per i marciumi acidi non è buona cosa).

Modena, 8 settembre 2025

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