GELATE TARDIVE
L’anticipo del risveglio vegetativo e la spiccata variabilità climatica primaverile con potenziali ritorni di freddo. possono predisporre a danni agli organi vegetali più sensibili con conseguente compromissione della produzione agricola, soprattutto frutticola.
Si ricorda che è attivo il sistema di Previsioni delle gelate tardive (ARPAE) sulla base dei modelli agrometeo.
È consigliabile monitorare la differenza di temperatura fra termometro a bulbo bagnato e termometro a bulbo asciutto, dalla scomparsa del sole (circa dalle 18.00, orario solare) a seguire per 3-4 ore. Se la differenza aumenta, via via, di 2-3-4-5 °C significa che con cielo sereno e assenza di vento, l’umidità dell’aria è in forte diminuzione e quindi aumenta il rischio di gelata notturna. Il suolo inerbito e umido accumula minor calore di un suolo non inerbito e quindi si raffredda maggiormente.
Modena, 09 marzo 2026










