VITE: ATTENZIONE AGLI ATTACCHI BLACK ROT
Da oltre una settimana sono comparsi i primi segnali della presenza di Guignardia bidwelli su vite, patogeno responsabile del Black rot (o marciume nero). Nonostante i diversi nomi con cui lo si identifichi, il suo riconoscimento in campo non è sempre immediato anche tra gli addetti ai lavori. Soprattutto nelle prime fasi, infatti, possono manifestarsi ulcerazioni sui giovani germogli e da piccole tacche necrotiche sui lembi fogliari. Queste manifestazioni, come detto, possono sfuggire ad osservazioni frettolose o essere scambiate con altre alterazioni (es. escoriosi, fitotossicità, microlesioni). Anche l’epidemiologia della malattia nei nostri contesti è in fase di approfondimento e studio. Quello che si osserva è un chiaro anticipo ed aggravamento degli attacchi. Quest’anno (come successe, per esempio, nel 2025) le prime infezioni sono partite con le piogge di metà aprile (le stesse che hanno dato l’avvio alla peronospora).
Condizioni predisponenti sono riconducibili all’aumento dell’inoculo in campo, alla riduzione di interventi efficaci che ne arginino la progressione, ai vitigni sensibili. Un punto di avvio delle infezioni è rappresentato dai grappoli colpiti dall’anno precedente: quelli rimasti, mummificati, ricoperti da picnidi, ancora attaccati ai tralci e non rimossi con la potatura. Da qui, con le dovute condizioni climatiche, si distribuiscono le spore, a livello della vicina vegetazione. Il restante inoculo è quello a terra, legato ai residui infetti della precedente stagione, caduti al suolo. Sul versante dei trattamenti fitosanitari, la perdita di ditiocarbammati o la riduzione dei dosaggi di rame hanno assottigliato le barriere della difesa. Banalmente, già in apertura, con le strategie verso peronospora ci si portava a casa un risultato parallelo verso Black rot. Infine, alcuni vitigni particolarmente sensibili, coltivati in crescente misura sul nostro territorio (Moscato e Pignoletto), hanno scoperto il fianco all’entità degli attacchi.
Modena, 8 maggio 2026











