COMUNICATO DEL 15 APRILE 2026
Le ultime precipitazioni hanno raggiunto livelli importanti, spesso superiori ai 30mm, con una bagnatura protratta su più giorni. Nella maggioranza dei casi, ad oggi, la vegetazione risulta non più protetta (vigneti non ancora trattati; interventi con molecole di copertura da considerarsi dilavate; nuovi tessuti che, nel frattempo, si sono sviluppati). Laddove, invece, si fosse optato su sostanze sistemiche, applicate preventivamente su germogli ben sviluppati, si possono ipotizzare risultati più performanti e prolungati.
In generale, per vigneti non adeguatamente protetti sulla coda di questa perturbazione è consigliabile intervenire al più presto con prodotti dotati di retroattività (es. a base di Metalaxil, Metalaxil M, Cimoxanil). Nelle restanti situazioni occorrerà rinnovare la difesa, anticipando le prossime piogge. In questi casi sarà opportuno prendere in esame la fase fenologica della vite (in campo c’è ancora molta difformità tra gli impianti) e l’intensità prevista delle precipitazioni.











