COMUNICATO DEL 17 APRILE 2026
Degli interventi retroattivi necessari per le ultime piogge si è già parlato nel precedente comunicato. Utile ricordare che tali interventi, basati sostanzialmente su molecole endoterapiche, oltre all’effetto “curativo” hanno valenza di protezione anche nei giorni a seguire. Se assorbiti regolarmente, su germogli ben definiti, assicurano una difesa per oltre una settimana. Qualche problema in più, per assorbimento insufficiente, si verifica su impianti con germogliamento scalare ed eterogeneo, con gemme ancora in fase di apertura.
Nella restante parte dei contesti sarà opportuno intervenire anticipando le prossime piogge. E’ possibile far ricorso a prodotti di copertura o, qualora si volesse avere una protezione su un periodo più lungo ed assecondando lo sviluppo vegetativo, la scelta cadrà su prodotti sistemici (comunque abbinati ad un partner di copertura).
Ricordiamo un ultimo concetto che interessa appunto i prodotti di copertura (es. a base di rame, dithianon, folpet). I millimetri di pioggia attribuiti alla loro tenuta rispetto all’effetto dilavante delle precipitazioni (es. 30 mm) sono solitamente riferimenti tecnici, basati su esperienze di laboratorio o di semi-campo, in condizioni “perfette” di irrorazione. I risultati di campo, nella realtà, sono molto più difformi, legati alla distribuzione delle piogge e, ancor di più, alla irregolarità della distribuzione dell’agrofarmaco, sia in ora, con germogli abbozzati, difficili da raggiungere, sia in fase avanzata, con foglie sovrapposte o grappoli coperti.











