COCCINIGLIE DELLA VITE IN AUMENTO
Da qualche giorno stiamo registrando un evidente aumento delle cocciniglie farinose nei nostri vigneti. Va detto che quest’anno la situazione di campo è sempre stata buona, con popolazioni ampiamente sotto controllo. In questa fase però, per una serie di condizioni, si è cominciato ad osservare qualche attacco preoccupante. Il peggioramento è dovuto sia alla prolificità delle specie (generazioni esponenziali, con femmine capaci di dare 300-400 progenie), sia all’esaurirsi degli effetti dei trattamenti insetticidi precedenti. Inoltre, c’è una condizione fisica che “protegge” le cocciniglie, trovandosi coperte di sostanze cerose e, soprattutto, insinuandosi nei grappoli, non più raggiungibili dai prodotti fitosanitari.
Ricordiamo che anche le molecole dotate di sistemia non riescono a traslocare su un frutto che sta maturando (al limite agiscono sulle foglie, dove però le cocciniglie sono sempre più occasionali). Tra l’altro, in considerazione delle giornate assolate che si stanno susseguendo e per il costante timore della grandine, si è frenati nello scoprire i grappoli con potature verdi e sfogliature (e questo, come detto, avvantaggia l’insetto).
Pertanto, anche attraverso lavaggi od interventi insetticidi, non ci si può aspettare miracoli e risultati risolutivi. Giusto però, per quanto si sia in fase avanzata e le vendemmie siano alle porte, provare comunque a tamponare la situazione.
L’alternativa è il ricorso al lancio di insetti antagonisti, a cominciare dal Cryptolaemus, coleottero vorace, predatore di cocciniglie.
Modena, 31 luglio 2026








