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La problematica dei ristagni

P4010067.JPGL’inondazione del 19 gennaio, che ha investito mezza provincia di Modena, è solo l’aspetto più estremo e drammatico, di un dissesto idrico-territoriale precipitato negli ultimi anni. Il timore è che, persa la ribalta delle prime pagine dei giornali, l’attenzione svanisca ed i problemi strutturali restino. In questi giorni si è proceduto ad eseguire numerosi sopralluoghi in aziende agricole prossime agli alvei dei due fiumi, Secchia e Panaro, su cui si estende la nostra provincia. Soprattutto i terreni vicini al Secchia, sia sulla sponda destra che su quella sinistra, risentono in modo cronico di una presenza di acqua superficiale che limita le possibilità di coltivazione. I ristagni e le continue percolazioni, ostacolano le normali lavorazioni o le semine. Ancor di più, a patirne sono gli impianti stabili, sia per la messa a dimora di astoni e barbatelle, sia per le piante in produzione, che si ritrovano con le radici a mollo per lunghi periodi. Questo comporta limitazioni agronomiche o determina maggiori propensioni all’insorgenza di patologie. La situazione, come detto, non è nuova o straordinaria, ma consolidata da diversi anni.  Il territorio interessato è vasto, investendo buona parte dei comuni modenesi, a nord del capoluogo, che si ritrovano un alveo “ad alta quota”, che pompa acqua verso le aree coltivate. Zone, come noto, già messe alla frusta da altre emergenze. Nonostante le poche risorse, bisognerà affrontare il problema in modo organico, con le diverse figure istituzionali coinvolte o responsabili. Altrimenti, a pagarne le conseguenze sommerse saranno come sempre solo gli agricoltori.

 


Flavescenza dorata, primi sintomi in campo

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Con la progressione del germogliamento, risultano sempre più evidenti quelle piante con problemi vas…


D.SUZUKII: VOLI E DANNI CONTENUTI SU CULTIVAR PRECOCI

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GRAVE SITUAIONE COLPO DI FUOCO

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VITE: ATTENZIONE AGLI ATTACCHI BLACK ROT

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CILIEGIO: PRESSIONE IN LIEVE AUMENTO DI D. SUZUKII E MOSCA

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Incremento delle catture e prime larve su cultivar precoci; attenzione all’invaiatura e alle condizi…


CILIEGIO: PRIME OVODEPOSIZIONI DI D. SUZUKII E CATTURE DI MOSCA

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PUBBLICATA PROCEDURA DI MOBILITÀ – FUNZIONARIO FITOSANITARIO

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MOBILITÀ ESTERNA VOLONTARIA PER PASSAGGIO DIRETTO TRA PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI


ZONE CUSCINETTO ERWINIA AMYLOVORA

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Det. dir. n. 6151 del 30/03/2026: istituite le zone cuscinetto per Erwinia amylovora in Emilia-Romag…


DROSOPHILA SUZUKII DEL CILIEGIO: ATTIVO IL MONITORAGGIO 2026

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Andamento delle catture in aumento e, ad oggi, superiore rispetto alla scorsa annata


DPI INTEGRAZIONI 2026

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Approvate l’8 aprile 2026 le integrazioni alle Norme tecniche DPI e controllo infestanti.